La Banca Federale di New York ha smentito le parole del suo vecchio presidente

 

La Banca Federale di New York ha recentemente smentito le parole del suo vecchio presidente, H. David Willey, che in un discorso pronunciato nel maggio del 2004, all’Istituto americano per le riserve economiche a Great Barrington, nel Massachussetts, disse che l’oro custodito è stato offerto alle banche commerciali. Leggere la pagina 62 di questo documento direttamente sul sito del GATA cliccando qui

Willey dichiarò che “la Banca Federale di New York offre dei servizi che mirano a facilitare le transazioni in oro. Autorizza l’apertura dei conti in oro solo ad autorità monetarie straniere e a banche che fanno parte del sistema di Riserva Federale, e per nessun altro membro del mercato americano”. Si tratta di un’ammissione dell’implicazione della Fed sul mercato dell’oro. Nel gennaio scorso, il GATA ha chiesto alla Fed di New York più informazioni in merito: la banca federale offriva dei conti in oro alle banche commerciali, o era lei ad aprirli, come ha dichiarato H. David Willey nel 2004?

La Fed ha ricevuto le nostre domande ma ha rifiutato di fornire maggiori informazioni. Abbiamo dunque mandato le medesime domande al presidente della Banca di New York, William Dudley, e chiesto l’aiuto di diversi membri del Congresso. Abbiamo ricevuto una risposta oggi, due mesi e mezzo dopo, da parte di Timothy J. Fogarty, vicepresidente del servizio conti per le banche centrali ed internazionali della Banca Federale di New York nonché successore di Willey.

Ecco la risposta: «La banca apre e gestisce conti in oro solo sotto richiesta delle banche centrali, dei governi e delle organizzazioni internazionali e nulla ci indica che in passato abbia aperto un conto in oro per una banca del Sistema di riserva federale.

In seguito alla fine del divieto di possesso di oro da parte dei cittadini statunitensi nel 1974, i governatori del sistema di riserva federale hanno pubblicato un comunicato il 9 dicembre dello stesso anno nel quale era espressamente indicato che le Banche di riserva federale non sarebbero state autorizzate ad offrire alle banche dei servizi legati all’oro. In accordo con il loro comunicato, la Banca Federale di New York non ha offerto conti in oro a nessuna banca dal 1974».

È pubblicata sul sito del GATA e potete leggere l’articolo in inglese sul loro sito cliccando qui

Sembra dunque che qualcuno si sia sbagliato. In occasione di un discorso pronuciato davanti al Consiglio per la ricerca economica e l’educazione nel maggio del 2003, a New York, Willey espresse dei dubbi sul tentativo del governo degli Stati Uniti di controllare il prezzo dell’oro. Leggete l’articolo corrispondente cliccando qui

Se è ancora di questo mondo potrebbe spiegare perché il suo vecchio dipendente afferma di non sapere nulla di ciò disse a Great Barrington.

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